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LE FONTANE
La Fontana delle Quattro Nazioni:
una versione più antica, risalente al 1690, esisteva al posto della fontana attuale. Questa riproduceva un modello parigino costruito nel 1686 per celebrare le vittorie di Luigi XIV. La sua esecuzione era talmente raffinata che i viaggiatori parigini di passaggio annotarono nella loro corrispondenza "Chi ha visto la fontana di Parigi e non quella di Cassis, non ha visto niente". Questa espressione, i cui termini furono trasformati da Frédéric Mistral all'inizio del XX secolo, è diventata emblematica per la città.Secondo la tradizione locale, la fontana originale fu distrutta accidentalmente nel 1785 da un pescatore catalano che vi era salito per assistere meglio ai festeggiamenti di San Giovanni.
La Fontana Baragnon:
nel cuore del giardino pubblico, questa fontana rende omaggio a Pierre Baragnon, proprietario del castello di Fontcreuse nell'800 e consigliere generale del cantone per vent'anni. La sua attività instancabile ha permesso l'arrivo a Cassis dell'acqua del canale di Marsiglia nel 1892.
IL MUNICIPIO
Questo palazzo è stato progettato nel XVII secolo da Désiré de Moustiers, ex console di Marsiglia. Una serie di proprietari si succederanno fino a che l'edificio non sarà acquisito nel 1938 dal Comune di Cassis di cui diventerà la sede a partire dal 1945.
Caratterizzato de un'architettura raffinata, questo edificio è stato iscritto nella lista dei Monumenti Nazionali nel 1984. Il salone d'onore col suo soffitto a cassettoni, il caminetto rinascimentale, la cappella con le volte decorate, la facciata con le finestre Luigi XIII, il cortile acciottolato, la hall di ingresso e la scala con la sua rampa balaustrata. I lavori di restauro condotti nel 1998 hanno portato alla luce delle tracce di età medievale, visibili al piano terra sotto al pavimento in lastre vitree.
VILLA L'ARIANE
Questa bastide, residenza rurale in stile italo-provenzale apparteneva ad un vignaiolo locale. Restaurata dal Comune nel rispetto del sito, essa accoglie la Biblioteca Comunale sui suoi tre piani e la Scuola di Musica nell'antica serra che domina il giardino e il suo bacino.
VILLA MAURESQUE
Adiacente al castello, di cui costituiva originariamente una dépendance, questa residenza di inizio secolo deve il suo nome al suo stile che ricorda le proprietà coloniali costruite in Algeria nello stesso periodo. Insieme al castello, essa fu comprata da un americano innamorato di Cassis. Alla morte di quest'ultimo, la Villa Mauresque passerà di mano in mano fino al suo acquisto da parte del Comune di Cassis nel 1979. Attualmente chiusa al pubblico, è interessata da un progetto di restauro che la trasformi in un contenitore culturale.
TRIBUNALE DELLA PESCA
Situato sul porto, lungo il molo Barthélémy, esso testimonia dell'attività che è rimasta a lungo predominante nel comune e della lotta degli abitanti di Cassis per sottrarsi alla giurisdizione "dispotica, tirannica, onerosa, sospetta e abusiva" dei probiviri di Marsiglia. Questo diritto fu riconosciuto loro nel 1791.
La facciata mostra, all'interno di una nicchia, la statua in legno policromo di San Pietro, patrono della confraternita dei Pescatori, restaurata nel 1984.
Secondo la tradizione questa statua viene portata ogni anno in processione fino alla chiesa, l'ultima domenica di giugno in occasione della festa di San Pietro. La cerimonia è seguita da una benedizione in mare di tutte le barche e da un omaggio ai marinai scomparsi.
INDUSTRIA SIDERURGICA DEL BESTOUAN
Situata in fondo all'insenatura del Bestouan, questa fabbrica costituisce un bell'esempio del patrimonio industriale del Secondo Impero. Fu la sede di una breve attività siderurgica : la sua costruzione cominciò nel 1856 e la sua liquidazione fu pronunciata nel 1861. La fatalità volle infatti che l'inizio del suo sfruttamento sia coinciso con una grave crisi economica che le sarà fatale. Due alloggi, un muro ai piedi della parete rocciosa, una porta con arco a tutto sesto inquadrata da due finestre semicircolari, dei beccatelli in pietra e un caminetto alto 33 m.