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cassis

PRIME TESTIMONIANZE

Le prime testimonianze dell'occupazione del sito risalgono a 500 o 600 anni prima di Cristo. In cima al Baou Redon sono stati trovati i resti di un insediamento fortificato costruito dai Liguri che vivevano di pesca, di caccia e di agricoltura.Le relazioni con Massalia (Marsiglia), città fondata da coloni greci di origine focese, lasciano supporre anche un'eventuale presenza greca a Cassis.


AL TEMPO DEI ROMANI

In età romana, Cassis rientra nell' "Itinerario marittimo dell'imperatore Antonino". Il porto arriva ormai fino alla piazza Baragnon. Si tratta già di un piccolo borgo, che si sviluppa essenzialmente intorno alle spiagge dell'Arène e del Corton: si vive dei prodotti della pesca, del corallo e del commercio marittimo con l'Africa settentrionale e il Medio-Oriente, come documentano numerose scoperte archeologiche.


DAI SIGNORI DEI BAUX. AL RE RENÉ

Dal V al X secolo, le invasioni barbariche conducono la popolazione a rifugiarsi in altura, all'interno del castrum, una città fortificata che nel 1223 diventerà proprietà della Signoria dei Baux di Provenza.
Nel corso del '400 Cassis viene annessa alla Contea di Provenza, poi il re Réné d'Anjou trasmette la città ai vescovi di Marsiglia che vi eserciteranno i loro diritti fino alla Rivoluzione del 1789. Lo stemma della città, dove figura una pastorale, fa riferimento a quest'epoca.


L'ESPANSIONE

Nel '700 Cassis supera le sue mura e si sviluppa intorno al porto. Dopo la Restaurazione, nuove attività si sviluppano: essiccatoi per baccalà, produzione di contenitori in fibre vegetali (fiscoli o scortini) per l'estrazione dell'olio d'oliva, lavorazione del corallo, estensione dei vigneti, sfruttamento delle cave (cemento, calce, pietra). La "pietra di Cassis", utilizzata sin dall'Antichità, ha reso famoso nel mondo questo piccolo borgo di pescatori. I moli di alcuni dei più grandi porti del Mediterraneo ne sono costituiti (Alessandria, Algeri, il Pireo, Marsiglia, Port-Saïd, oltre che lo zoccolo della statua della libertà a New York).
Con l'arrivo del ventesimo secolo queste industrie spariscono, sostituite dal turismo e da una viticoltura sempre più fiorente (Cassis fu uno dei tre vigneti a ricevere la Denominazione di Origine Controllata nel 1936).

 

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